Francesca Russi

martedì 19 maggio 2009


Francesca Russi
La passione per il disegno, per lo studio della figura umana si trasforma fin dal primo anno accademico (Accademia di Belle Arti di Firenze) in uno studio del colore della sua creazione e ancora nel più profondo del suo significato, quello psicologico, spesso inavvertibile che essi racchiudono e che svelano soprattutto nel loro utilizzo. La tela, il suo impiego va oltre il semplice supporto pittorico…. le sue trame vengono lacerate, tagliate strappate… assumono una nuova forma spesso indefinita; ricostruita diviene uno spazio dinamico, fragile dissolto nei suoi frammenti che svelano l’anima sensibile dell’ essere materico. Aspetti studiati e sperimentati soprattutto da artisti dell’ Informale come Burri e Fontana a cui l’artista molto si ispira. La materia svela così la sensibilità estetica della sua essenza, la sua poeticità; assume un corpo, movimento, uno spazio profondo messo in evidenza dal colore che contribuisce a creare ora atmosfere forti inquietanti ore più pacate. Una ricerca che và oltre i limiti del figurativo, che vuole riscoprire la bellezza e lo spirito della forma, della materia analizzandola in tutte le sue presenze.

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